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	<title>Pinna e Cadoni &#8211; servizi immobiliari</title>
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	<description>Servizi immobiliari Milano e provincia</description>
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	<title>Pinna e Cadoni &#8211; servizi immobiliari</title>
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	<item>
		<title>LASTRICO SOLARE: A CHI COMPETONO I COSTI?</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/lastrico-solare-a-chi-competono-i-costi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 06:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In un condominio il lastrico solare è quella superficie piana che è posta sulla parte superiore del condominio svolgendo la funzione di copertura. Insomma, una sorta di tetto piatto. Proprio perché funge da copertura, l’obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, grava su tutti i condomini, anche se è possibile una differente ripartizione delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un condominio <strong>il lastrico solare è quella superficie piana che è posta sulla parte superiore del condominio</strong> svolgendo la funzione di copertura. Insomma, una sorta di tetto piatto. Proprio perché funge da copertura, l’obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, <strong>grava su tutti i condomini</strong>, anche se è possibile una differente ripartizione delle spese in determinate circostanze. Per esempio, quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni, mentre gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Regolamento condominiale</strong></p>
<p>Il regolamento condominiale può derogare a quanto detto sopra, ovvero può stabilire che i costi di riparazione o rifacimento del lastrico solare siano ripartiti in egual modo tra tutti i condomini. Tale decisione, però, deve essere deliberata dall’assemblea che la approva all’unanimità.</p>
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		<title>COMUNICARE ALL’AMMINISTRATORE IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/comunicare-allamministratore-il-passaggio-di-proprieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 06:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando viene venduto un appartamento all’interno di un condominio è obbligatorio comunicare il passaggio di proprietà all’amministratore. Questo perché l’amministratore è tenuto per legge a compilare il registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, ecc. &#160; Chi deve comunicare il passaggio di proprietà? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando viene venduto un appartamento all’interno di un condominio è obbligatorio comunicare il passaggio di proprietà all’amministratore. Questo perché l’amministratore è tenuto per legge a compilare il <strong>registro di anagrafe condominiale</strong> contenente le generalità dei singoli proprietari, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi deve comunicare il passaggio di proprietà?</strong></p>
<p>È il venditore a dover comunicare all’Amministratore del condominio il passaggio di proprietà e le generalità dell’acquirente. L&#8217;amministratore non può richiedere copia dell&#8217;<strong>atto di compravendita</strong>, in quanto ai fini della regolare tenuta del registro è sufficiente che i condòmini comunichino i dati richiesti, senza obbligo di riportare l’importo della vendita, che molti preferiscono non rivelare per motivi di privacy.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>APERTURA DI PORTA O FINESTRA IN CONDOMINIO</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/apertura-di-porta-o-finestra-in-condominio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 06:20:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si sa che le questioni condominiali possono essere spinose e che un’azione, apparentemente innocua, può portare a litigi in ambito di riunione condominiale. La questione che ci poniamo questa volta è la seguente: è possibile aprire una nuova finestra o una porta in un appartamento che fa parte di un condominio? E se sì, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa che le questioni condominiali possono essere spinose e che un’azione, apparentemente innocua, può portare a litigi in ambito di riunione condominiale. La questione che ci poniamo questa volta è la seguente: <strong>è possibile aprire una nuova finestra o una porta in un appartamento che fa parte di un condominio?</strong> E se sì, è richiesta l’approvazione all’unanimità durante la votazione condominiale? La buona notizia è che <strong>non solo si può fare, ma non è neanche necessaria alcuna autorizzazione</strong> del condominio. Unico obbligo: inviare preventiva <strong>comunicazione</strong> prima di iniziare i lavori all’amministratore; sarà compito di quest’ultimo informare l’assemblea alla prima riunione utile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le mura sono di tutti</strong></p>
<p>Per quanto abbiamo già chiarito che non serva alcun permesso, bisogna ricordare che le mura esterne di un palazzo appartengono a tutti i condomini e, per quanto ciascuno di loro abbia il diritto di effettuare delle modifiche, queste ultime <strong>non devono in alcun modo causare un danno alla stabilità e al decoro dell’edificio stesso</strong>. In altre parole, e giusto per fare un esempio, se il condominio ha tutte finestre rettangolari bianche e se ne apre una triangolare rossa si può stare certi che alla prima riunione condominiale verrà sollevato un polverone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Va richiesta autorizzazione al Comune?</strong></p>
<p>Si, l’apertura della finestra sulla facciata necessita delle <strong>apposite autorizzazioni comunali</strong>. Come qualsiasi altro lavoro di ristrutturazione, bisognerà inoltrare domanda agli uffici competenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO NUOVA PRIMA CASA</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/credito-dimposta-per-acquisto-nuova-prima-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 07:17:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Può capitare di vendere un immobile acquistato come “prima casa”, ovvero una casa comprata con benefici fiscali, per poi acquistare una nuova “prima casa” con i medesimi benefici. In tal caso è possibile recuperare le spese di registro o IVA sostenute per il primo acquisto. Si tratta di un credito di imposta, un’agevolazione tributaria, riscattabile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare di vendere un immobile acquistato come “prima casa”, ovvero una casa comprata con benefici fiscali, per poi acquistare una nuova “prima casa” con i medesimi benefici. In tal caso <strong>è possibile recuperare le spese di registro o IVA </strong>sostenute per il primo acquisto. Si tratta di un credito di imposta, un’agevolazione tributaria, riscattabile in un’unica a soluzione. Basta <strong>chiedere al notaio</strong> che sta seguendo il nuovo acquisto di defalcare tale credito dalle imposte dovute per legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’agente immobiliare aiuta</strong></p>
<p>Nel caso non si riuscisse a risalire alle spese sostenute per il primo acquisto, o fossero andate perdute le fatture del notaio, <strong>un bravo agente immobiliare può risolvere il problema</strong>. Partendo dalla copia del rogito è infatti possibile calcolare le imposte pagate. Considerando il regime fiscale vigente nell’anno in cui è stato effettuato l’acquisto, e in base alla rendita catastale o alla cifra dichiarata, è possibile risalire alla cifra esatta pagata. In questo modo si potrà <strong>far diminuire le imposte di registro</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A CHI SPETTANO LE DETRAZIONI FISCALI</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/a-chi-spettano-le-detrazioni-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 07:14:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando si effettuano lavori di ristrutturazione di un immobile, spesso si può accedere ad agevolazioni fiscali che consentono di vedersi restituire nel corso degli anni parte della cifra spesa. In caso di vendita di un immobile le detrazioni fiscali spettano a chi ha pagato le spese di ristrutturazione? La risposta è sì, spettano al proprietario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si effettuano lavori di ristrutturazione di un immobile, spesso si può accedere ad agevolazioni fiscali che consentono di vedersi restituire nel corso degli anni parte della cifra spesa. In caso di vendita di un immobile le detrazioni fiscali spettano a chi ha pagato le spese di ristrutturazione? La risposta è sì, <strong>spettano al proprietario di casa che le ha pagate</strong>, ma solo fino al momento del rogito di vendita. Per continuare a beneficiare delle detrazioni anche dopo la vendita è necessario concordarlo e specificarlo nel rogito. In caso contrario, le detrazioni non godute passeranno in automatico all’acquirente/nuovo proprietario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chiarirlo subito</strong></p>
<p>Dato che si tratta di una questione che può diventare spinosa, per evitare spiacevoli situazioni e contenziosi, si suggerisce di <strong>chiarire subito questo aspetto e di inserirlo nella proposta d’acquisto</strong> a scanso di equivoci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>PRIMA TROVO CASA E POI VENDO O VICEVERSA?</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/prima-trovo-casa-e-poi-vendo-o-viceversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2022 07:01:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutti conoscono l’amletico dubbio “è nato prima l’uovo o la gallina?” Una perplessità simile può sopraggiungere quando in ambito immobiliare si deve vendere una casa e comprarne un’altra. Supponiamo che vogliate cambiare casa, per cui comprarne una nuova e vendere quella vecchia, come è meglio agire: prima vendere o prima comprare? Non è affatto semplice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti conoscono l’amletico dubbio “è nato prima l’uovo o la gallina?” Una perplessità simile può sopraggiungere quando in ambito immobiliare si deve vendere una casa e comprarne un’altra. Supponiamo che vogliate cambiare casa, per cui comprarne una nuova e vendere quella vecchia, come è meglio agire: <strong>prima vendere o prima comprare?</strong> Non è affatto semplice dare una risposta a questa domanda, risposta che può variare da caso a caso a seconda delle esigenze individuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima comprare</strong></p>
<p>La situazione più semplice la si ha quando già in possesso dei fondi, o delle garanzie, per acquistare la nuova casa. In tal caso molto meglio acquistare la casa nuova e, una volta trasferiti, vendere la vecchia con calma puntando a spuntare il prezzo migliore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima vendere</strong></p>
<p>Nel caso non si disponesse delle risorse necessarie per l’acquisto e, quindi, si dovesse vendere la casa vecchia per ottenere i fondi con cui acquistare la nuova, <strong>la situazione si fa un po’ più complicata</strong>. Bisognerà vendere con una certa celerità, ma anche cominciare a guardarsi attorno per cercare la nuova casa in cui trasferirsi, in modo da essere pronti all’acquisto non appena reperito il denaro. Si tratta, insomma, di una sorta di puzzle da comporre con attenzione. Per questo <strong>è importante ricorre all’aiuto di un agente immobiliare esperto</strong> e attento alle esigenze del cliente, in grado di gestire le condizioni e le tempistiche ottimali per compiere questo doppio passo con serenità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CERTIFICAZIONI DI CONFORMITÀ</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/certificazioni-di-conformita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 07:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La certificazione, o dichiarazione di conformità, è un documento con cui si dichiara che un bene (per esempio un impianto, o un dispositivo) rispetta gli standard imposti dalla legge. Per questo quando si compra una casa solitamente vengono richiesti vari certificati: elettrico, idrico, ecc. &#160; Le certificazioni sono obbligatorie? Spesso si ritiene che tali certificazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La certificazione, o <strong>dichiarazione di conformit</strong><strong>à</strong>, è un documento con cui si dichiara che un bene (per esempio un impianto, o un dispositivo) rispetta gli standard imposti dalla legge. Per questo quando si compra una casa solitamente vengono richiesti vari certificati: elettrico, idrico, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le certificazioni sono obbligatorie?</strong></p>
<p>Spesso si ritiene che tali certificazioni siano obbligatorie, ma non è così. Infatti è possibile vendere una casa dotata di impianti vetusti, purché l’acquirente ne sia a conoscenza. Inoltre, tale aspetto andrà evidenziato nel contratto di vendita, sottolineando che il venditore è esonerato dal fornire la garanzia sugli impianti. Ovviamente, ciò inciderà sul prezzo di vendita, che si abbasserà in proporzione al numero di impianti fuori standard e all’entità dei loro danni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Certificazioni sì o no?</strong></p>
<p>Quindi conviene vendere, e comprare, con o senza certificazioni? Dipende. Se il venditore ha fretta incasserà meno denaro ma prima, inoltre non dovrà occuparsi di lavori di ristrutturazione. L’acquirente, invece, pagherà meno, ma ci metterà più tempo per avere la casa in ordine. Tuttavia, potrà ristrutturare a suo piacimento, ottenendo un’abitazione maggiormente in linea coi suoi gusti. Ultimo dettaglio importante: <strong>se si ristruttura una casa bisognerà chiedere i certificati di conformità all’azienda che ha eseguito i lavori</strong>. Si consiglia di archiviare tali certificati assieme al rogito notarile per comodità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HOME STAGING: UN AIUTO PER VENDERE CASA</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/home-staging-un-aiuto-per-vendere-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 07:03:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da qualche anno a questa parte si sta imponendo anche in Italia una strategia già consolidata negli Stati Uniti, l’home staging immobiliare. Si tratta dell’arte di allestire un immobile per la vendita o per l’affitto, quindi un efficace strumento di marketing Immobiliare. Tramite l’inserimento di colori, mobili, complementi e illuminazione si interviene per rendere l’immobile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche anno a questa parte si sta imponendo anche in Italia una strategia già consolidata negli Stati Uniti, l’home staging immobiliare. <strong>Si tratta dell’arte di allestire un immobile per la vendita o per l’affitto</strong>, quindi un efficace strumento di marketing Immobiliare. Tramite l’inserimento di colori, mobili, complementi e illuminazione si interviene per rendere l’immobile più attraente per i potenziali compratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trasformare l’appartamento</strong></p>
<p>A volte <strong>bastano delle piccole azioni per trasformare una casa</strong>, renderla più attraente agli occhi di chi guarda.</p>
<p>Ecco qualche consiglio:</p>
<p>&#8211; Liberare la casa da oggetti inutili o personali come trofei, medaglie e foto.</p>
<p>&#8211; Ordinare le librerie: sì ai libri ma non troppi e non in disordine.</p>
<p>&#8211; Ordinare la cucina: niente mestoli in giro, strofinacci vecchi, calamite, ecc.</p>
<p>&#8211; Sì a un set coordinato di asciugamani in bagno</p>
<p>&#8211; No a casa stracolma di oggetti, ma no anche a case vuota che appare fredda.</p>
<p>&#8211; Amplificare la luminosità: luci accese, tende bianche, ecc. La luce fa sembrare gli spazi più ampi.</p>
<p>Potremmo fare molti altri esempi, ma ci fermiamo qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il nostro home stager</strong></p>
<p>La nostra agenzia offre ai proprietari di case in vendita la consulenza di un home stager che con un intervento di restyling renderà più appetibile l’immobile per i potenziali clienti, aiutando a <strong>rendere la vendita più veloce e remunerativa</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA PROPOSTA D’ACQUISTO CASA</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/la-proposta-dacquisto-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 05:58:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La proposta d’acquisto di un immobile consiste nella dichiarazione dell&#8217;acquirente di voler acquistare un certo bene a un determinato prezzo e con determinate tempistiche. La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra. Una volta firmata, la proposta d’acquisto contiene impegni vincolanti per l’acquirente mentre il venditore resta libero di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta d’acquisto di un immobile consiste nella <strong>dichiarazione dell&#8217;acquirente di voler acquistare un certo bene</strong> a un determinato prezzo e con determinate tempistiche. <strong>La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra.</strong> Una volta firmata, la proposta d’acquisto contiene impegni vincolanti per l’acquirente mentre il venditore resta libero di valutare anche altre offerte e non è certo che l&#8217;affare venga concluso. Una volta accettata dal venditore, la proposta di acquisto si converte automaticamente in un contratto preliminare. <strong>Se rifiutata dal venditore, la caparra deve tornare al potenziale acquirente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa deve contenere la propost</strong>a</p>
<p>Come abbiamo visto, la proposta deve contenere tutti <strong>i dati necessari affinché la vendita possa avvenire senza intoppi</strong>. In pratica si tratta dei dati dell’immobile, dell’acquirente, la cifra proposta, la caparra versata, le tempistiche entro le quali deve essere effettuata la vendita. Eventuali altre informazioni potrebbero essere inserite in caso di necessità particolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contratto vincolante</strong></p>
<p>Se la proposta viene accettata dal venditore si trasforma in un contratto preliminare vincolante. Quanto scrittovi, insomma, va rispettato pena la perdita della caparra. Per questo motivo <strong>la proposta non va stesa con leggerezza</strong> e se si hanno dubbi vanno risolti prima della presentazione della stessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CHE COS’È IL CONDONO EDILIZIO?</title>
		<link>https://www.pinnaecadoni.it/che-cose-il-condono-edilizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pinna &#38; Cadoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 05:56:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il condono edilizio è un provvedimento che consente ai cittadini di regolarizzare degli abusi edilizi. Si tratta di un provvedimento temporaneo, con una stretta finestra temporale che consente di utilizzarlo solo per brevi periodi. Il primo condono edilizio risale al 1985, a cui è seguito quello del 1994 e, ultimo (per ora), quello risalente al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il condono edilizio è un <strong>provvedimento che consente ai cittadini di regolarizzare degli abusi edilizi</strong>. Si tratta di un provvedimento temporaneo, con una stretta finestra temporale che consente di utilizzarlo solo per brevi periodi. Il primo condono edilizio risale al 1985, a cui è seguito quello del 1994 e, ultimo (per ora), quello risalente al 2003. Al momento non è in vigore alcun condono edilizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Acquistare un immobile condonato</strong></p>
<p>Nel caso si volesse acquistare un immobile che ha beneficiato del condono edilizio, si consiglia di <strong>prestare grandissima attenzione</strong>. Nel corso dei vari condoni si è fatta una certa confusione. Alcuni proprietari di immobili hanno ritenuto che bastasse presentare domanda di condono, e pagare la relativa sanzione, per sanare il tutto. Purtroppo, non è così. Perché il tutto sia in regola <strong>il Comune deve aver rilasciato un’apposita certificazione in sanatoria</strong>, che certifichi che ora sia tutto in regola dal punto di vista fiscale e urbanistico. Per qualsiasi informazione a questo proposito, per essere certi che l’immobile sia stato condonato e ritirare la concessione in sanatoria, ci si può rivolgere all’<strong>Ufficio Condoni</strong> del Comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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